Cosa si intende per agricoltura biodinamica?

a cura del Dott. Giuseppe Marrone

Praticamente raddoppiate in dieci anni in Italia le aziende agricole biodinamiche che seguono le tecniche codificate nel 1924 da Rudolf Steiner tra fasi lunari, corna di vacca e soluzioni omeopatiche con 400 realtà certificate per un’estensione totale che sfiora i 12 mila ettari nel 2017.

La biodinamica rappresenta una interpretazione delle produzioni agricole centrata sulla sostenibilità dei terreni nell’ambito di un più generale equilibrio del mondo naturale, ma è anche un investimento dal punto di vista ambientale ed economico visto che la resa per ettaro può raggiungere i 10 mila euro di valore.

Gli obiettivi della biodinamica sono infatti mantenere la terra fertile, conservare in buona salute le piante, accrescere la qualità dei prodotti e usare concimi del tutto naturali escludendo sostanze di sintesi artificiali ed ad esempio vietando l’uso del rame su colture, seminativi, orti e pascoli.

Fra le pratiche codificate nella biodinamica c’è il “sovescio”, cioè l’interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la rotazione delle colture. Ma è previsto anche l’uso sul terreno di “preparati biodinamici” ottenuti da letame bovino, polvere di quarzo, sostanze vegetali che maturano in parti animali come la vescica di cervo, le corna di vacca o il suo intestino o il cranio di bue. Questi oggetti devono essere trattati, sepolti e poi disseppelliti con un preciso calendario legato anche alle fasi lunari.

I preparati da spargere su piante e terreni sono 3: il “cornosilice” a base di quarzo macinato da spargere sulle piante, il “cornoletame” a base di letame bovino e il “Fladen” da spargere nel terreno.

Il cornosilice viene spruzzato sulle piante per stimolare la fruttificazione e i processi legati alla fotosintesi e alla luce. Il cornoletame viene spruzzato sul suolo per aumentarne il contenuto in humus, agendo di conseguenza sullo sviluppo radicale e sulla nutrizione della pianta. Il Fladen si ottiene mischiando il letame fresco per un’ora con “farina” di roccia e gusci d’uovo, e lasciato “maturare/trasformare” sotto terra per un certo periodo: spruzzato nel terreno punta a migliorare la struttura e la fertilità del terreno.Per il concime naturale e tecniche biodinamiche prevedono la maturazione del letame bovino in appositi “cumuli” con l’inserimento di sei diversi speciali preparati che attivano la maturazione spontanea del compost e facilitano la decomposizione naturale di humus e terriccio. Questi preparati vengono ottenuti a partire da erbe officinali (Achillea millefolium, Matricaria chamomilla, Urtica dioica, Quercus robur, Taraxacum officinalis, Valeriana officinalis) fatte macerare in condizioni ambientali particolari e impiegando come contenitori parti di animali.

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