Cosa si intende per effetto deriva, quali sono gli effetti e come è possibile contenerli?

a cura del Dott. Giuseppe Marrone

L’effetto deriva rappresenta il movimento del prodotto fitosanitario nell’atmosfera, come particelle sospese nell’aria, dall’area trattata verso qualsivoglia sito non bersaglio, nel momento in cui viene effettuata la distribuzione. La deriva non comprende quindi il trasporto del prodotto fitosanitario attraverso l’atmosfera in forma gassosa, definito generalmente come volatilizzazione, né l’allontanamento a causa del vento di particelle di suolo contenenti il prodotto stesso.

Vi sono sostanzialmente due tipi di deriva:

1.    a terra o sui corsi d’acqua nelle vicinanze dell’area trattata e

2.    nell’atmosfera con trasporto a distanza.

Gli effetti della deriva sono di diversa natura e in generale sono principalmente ascrivibili alle seguenti categorie:

Ø    effetti sulla salute delle persone e animali a causa di una contaminazione diretta;

Ø    effetti sulla qualità delle acque dei corpi idrici superficiali;

Ø    contaminazione con residui di prodotti fitosanitarinon autorizzati di coltivazioni (biologiche e non) diverse da quelle trattate;

Ø    danni per fitotossicità su colture limitrofealle aree trattate.

Al fine di consentire la riduzione della deriva è opportuno che vengano adottate adeguate misure di mitigazione:

1.                    Valutazione delle condizioni atmosferiche e in particolare degli elementi meteorologici al momento dell’irrorazione (es. temperatura, umidità relativa dell’aria, presenza di vento, turbolenze, inversione termica).

2.                    Intercettazione della deriva con pratiche finalizzate a minimizzare l’entità del deposito di gocce sulle superfici non bersaglio mediante l’adozione di barriere fisiche di protezione: fasce di rispetto, siepi, ecc.

3.                    Produzione di gocce di dimensione tali da essere meno influenzate dalla deriva. In questo caso si può operare sulle caratteristiche del getto irrorato e aspetti fluidodinamici e aerodinamici connessi (mediante ugelli antideriva, additivi antideriva, altezza della barra, pressione di erogazione, velocità di avanzamento e, per gli atomizzatori, portata del ventilatore, ecc.). 

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