Voucher PrestO 2018 Inps: cos’è e come funziona?

a cura del Dott. Giuseppe Marrone

IlPrestO voucher 2018 Inps, è il nuovo contratto di lavoro occasionale 2018 previsto dall’articolo 54 bis “Disciplina delle prestazioni occasionali.

PrestO acronimo di Prestazione Occasionale, è quindi il nuovo buono lavoro Inps che sostituisce i vecchi voucher aboliti dal governo Gentiloni, a partire dal 17 marzo scorso, al fine di scongiurare il referendum sui voucher proposto dalla Cgil e validato anche dalla Corte Costituzionale. Il nuovo voucher PrestO 2018, rispetto al vecchio voucher lavoro occasionale, potrà essere usato anche nel settore agricolo e da tutte le aziende fino a 5 dipendenti.

Ciascun voucher, ha un valore di 12,41 euro lordi di cui:

– 9 euro l’ora netti pagati al prestatore;

– 2,97 euro di contributi gestione separata Inps,

– 0,32 euro di contributi INAIL e

– 0,12 euro di oneri gestionali,

per un importo netto pari a 9 euro.

Per i datori di lavoro e i prestatori di lavoro occasionale, ci saranno ovviamente delle nuove regole sia per quanto riguarda i limiti, gli adempimenti e le modalità di richiesta e fruizione dei nuovi voucher.

Secondo le nuove istruzioni, infatti, PrestO, può essere utilizzato solo da determinate aziende in possesso di specifici requisiti, avranno un costo maggiore per le aziende, non potranno essere acquistati presso banche e tabaccai ed i datori di lavoro dovranno obbligatoriamente comunicare all’Inps i dati del prestatore, il luogo e l’orario di lavoro.

A quest’ultimo proposito, è importante evidenziare che il nuovo contratto di lavoro occasionale 2018 PrestO, prevede dei limiti di orario ben precisi oltre al riconoscimento per il lavoratore del diritto al riposo giornaliero e settimanale.

Le aziende agricole lo potranno utilizzare solo se fino all’anno precedente, erano già iscritte agli elenchi dei lavoratori agricoli.

Nuovi limiti di retribuzione annua contratto di prestazione occasionale:

– 5 mila euro l’anno per il datore di lavoro;

– 5 mila euro l’anno per il lavoratore;

– 2.500 euro l’anno, è la retribuzione massima per il lavoratore per singolo committente.

La retribuzione del voucher è corrisposta direttamente dall’INPS per via telematica, tramite bonifico bancario o postale, entro il 15 del mese successivo alla prestazione lavorativa.

Per utilizzare PrestO, infatti, i datori di lavoro, saranno obbligati a trasmettere per via telematica all’Inps o tramite contact center, determinati dati.

L’invio della comunicazione INPS contratto di lavoro occasionale, va effettuato almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

I dati obbligatori da comunicare, saranno:

-Dati anagrafici e identificativi del lavoratore;

-Luogo in cui verrà svolta la prestazione;

-Oggetto della prestazione;

-Data e ora di inizio e fine della prestazione occasionale;

-Compenso pattuito tra prestatore e committente.

Per i datori di lavoro che non adempieranno alle nuove regole di comunicazione dei voucher PrestO, sono previste sanzioni variabili tra i 500 ai 2.500 euro.Inoltre, è prevista l’assunzione obbligatoria da parte del committente, in caso di superamento dei limiti di retribuzione PrestO o dei limiti di orario massimo di lavoro occasionale consentito, pari a 280 ore.

Condividi